«Starbucks», la più grande catena mondiale di caffetterie Italiane che, però, in Italia non esiste!


TIPOLOGIA: caffetteria
CUCINA: Italiana
WEBSITE: www.starbucks.com
INDIRIZZO: store locator sul sito
CONTATTI: sul sito
ORARI: sul sito

E’ probabile che molti dei nostri lettori, viaggiando nel mondo, si siano fermati a prendere un caffè o una fetta di torta in una delle 16,120 caffetterie franchising Starbucks, disseminate in 49 Paesi.

Dati i numeri, sembrerebbe difficile non imbattersi in una delle filiali USA del brand ma, per quanto cerchiate, in Italia non ne troverete neanche una. E’ anche curioso pensare che sin dal 1983 la multinazionale si avvalga dell’ispirazione tratta dai bar Italiani, nello specifico milanesi, come una delle ragioni a cui deve la sua espansione planetaria.
Infatti, Starbucks nasceva già nel 1971, ma solo come retailer di macchinari e miscele di caffè; la vera svolta arrivò solo al tempo del viaggio a Milano, anno in cui il co-fondatore e gestore marketing Howard Schultz Howard Schultz copiò idee ed espresso dei bar Italiani e poi tornò in patria, trasformando il concept del negozio a caffetteria con consumazione di espresso e bevande a base di espresso.

Considerando la rapida ascensa, la conseguente espansione ed il fatturato di $9.411 bilioni di dollari americani, Starbucks in Italia ancora non esiste. E mentre su Facebook.it i membri dei gruppi pro-causa crescono in numero (“apriamo Starbucks in Italia”), la convinzione dello stesso Schultz è che: “Agli Italiani non piacciono le tazze di plastica. Perché? Essi non considerano neanche la possibilità di prendere il caffé fuori dal bar, bevendoselo mentre camminano o guidano”.
E mentre Schultz ci priva della nostra stessa “art of the espresso”, noi dello Stivale fa piacere non contribuire attivamente ai 2.5 bilioni di questi famosi bicchieri in plastica che vengono dichiarati dall’azienda come riciclabili ma che in realtà non lo sono interamente…



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