Data di scadenza: è davvero affidabile?

: quanti dubbi nel frigorifero! Quante volte ci siamo interrogati sul significato di termini come “Consumarsi preferibilmente entro”, “Consumarsi entro” o semplicemente “Data di scadenza, vedi retro”.

Un dubbio che affligge i consumatori di tutta Europa e non solo, Usa inclusi. Cosa fare con le confezioni ancora aperte? La data di scadenza vale anche per quei prodotti che non vengono consumati immediatamente all’apertura?

Per fare il punto della situazione la nutrizionista Nadia Arumugam ha pubblicato su Slate una ricerca interessante che ritrarrebbe il consumatore medio troppo impressionabile su quella piccola data stampata al fondo delle confezioni e poco attento, invece, alla qualità reale dei cibi che potrebbe essere facilmente “captata” grazie a due sensi naturali di cui tutti siamo dotati: gusto e olfatto.

Se il prodotto non ci convince all’olfatto, dice la scrittrice, non rischiate; mentre, al contrario, se l’odore di ciò che avete consumato in frigorifero è buono e non dà particolari sengni di cambiamento neanche in colore e consistenza, e siete perfettamente convinti di averlo conservato in frigo dal momento dell’acquisto, allora non gettate via un prodotto buono.

La scrittrice consiglia inoltre un sito americano molto utile per la conservazione dei cibi, StillTasty.com, una grande dispensa on line che ci aiuterebbe a scoprire la reale scadenza dei nostri cibi accuratamente divisi tra frutta, verdura, csrni, latticini e bevande che non aiutano il consumatore solo nella conservazione dell’alimento fresco, ma anche di quello a lunga scadenza e surgelato.

Non esiste un sito web così accurato nella nostra lingua ma, di base, valgono le regole generali, ossia: è importante assicurarsi che la data di scadenza sia ben leggibile e non presenti sovrapposizioni o cancellature e bisogna tenere inoltre in considerazione che le diciture “Consumare entro il” e “Consumare preferibilmente entro il” indicano due trattamenti differenti: la prima infatti indica che il prodotto può essere dannoso per la salute se consumato oltre alla data indicata, mentre la seconda dà il via libera alla consumazione oltre la data indicata, che vale però di pochi giorni, e sempre con un’accurata attenzione rispetto a quello che stiamo per consumare.

 Fonte foto: thebiggestliarwins.org



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