FoodAllergy.it, il sito delle allergie alimentari

Allergie alimentari

Allergie alimentari

Le allergie alimentari non sono da sottovalutare, mai. E il gruppo fondatore del sito internet FoodAllergy.it lo sa bene, tanto da aver creato un sito internet dedicato a tutti coloro che soffrono di allergie più o meno rare e che intendono vivere una vita come tutti.

Tutte le sezioni compilate all’interno del sito internet sono molto interessanti e possono servire da supporto per i genitori che scoprono un’intollerenza alimentare nei propri bambini e che intendono affrontarla al meglio, sia dal punto di vista “pratico”, in termini di “vivibilità” di una forma diversa di vivere e nutrirsi, che dal punto di vista psicologico.

Superare la paura e reagire affrontando il problema grazie alle schede che aiutano a gestire le intolleranze sia all’interno che fuori le mura domestiche e tutte le accortezze da prendere, tra cui quelle mediche e le operazioni di emergenza in casi di pericolo.

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Miseria e nobiltà – Torino

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Sono capitata lì quasi per caso, e in preda ad una fame da lupi sono entrata nel locale in cui forse, se mi fossi basata solo sulla prima impressione, non sarei mai entrata. All’esterno infatti, la pizzeria sembra un oratorio, tipica area di sosta per giovani fanciulli in cerca di un divertimento semplice: due birre, quattro amici ed una partita a calcetto. Decido di entrare comunque incuriosita dalla sfida che mi si stava proponendo: andare contro all’assoluta ricerca di un’estetica piacevole agli occhi.

All’interno ho la conferma che la facciata del locale non mi stava ingannando. Il locale è piccolissimo, tavoli troppo vicini e tovaglie di carta color verde salvia. Una ragazza allegra (e indaffaratissima) mi accoglie con un sorriso. Una mezz’oretta, mi dice, e potrò sedermi anche io.
Ne approfitto così per guardarmi intorno. Davanti a me c’è un ragazzo che impasta e sforna pizze piccole e rigonfie, alla mia destra una rumorosa cucina e alle mie spalle la cassa e il bancone. Il tutto a un metro di distanza, tanto da essere costretta a spostarmi ogni quattro minuti per permettere ai clienti di pagare il conto, al cameriere di tagliare una fetta di torta e al suo collega di prendere le posate.

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Cibo slow seduti ad un tavolo fast!

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Il mondo ce lo invidia, i visitatori europei gironzolano incuriositi mentre i turisti giapponesi fotografano meravigliati pile di cioccolata fondente e al latte, zucchine verde smeraldo e pomodori rossi di sole: benvenuti ad Eataly signori!

Il nome è tutto un programma, in esso si riconosce il verbo preferito dai suoi fondatori (e da noi comuni mortali), Eat, ossia mangiare, e Italy, il nome del nostro bel paese nella bocca del popolo anglofono.

Il complesso, una struttura di undicimila metri quadri sorta nel 2007, ospita una vera e propria mostra mercato all’insegna del “cotto e mangiato” in cui cuochi e camerieri di ben sette settori cucineranno per voi (e davanti ai vostri occhi) i piatti del loro menu.

Eataly racchiude in due piani l’essenza della cucina italiana senza che niente venga lasciato al caso: i salumi e i formaggi riposano per una lenta e ottima stagionatura in camere umide (e visitabili liberamente), la birra di tutto il mondo viene spillata al banco del piano inferiore, i vini invecchiano nelle eleganti cantine e le carni, il pesce e le verdure verranno prese e cotte per voi direttamente dal banco frigo.
Se invece per voi un buon pasto fa rima con carboidrati, non dovete mancare il banco della pasta e della pizza, una vera delizia creata con prodotti riconosciuti e protetti dalla categoria Slow Food, perché da Eataly dire mozzarella e pomodoro è quasi riduttivo.

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