KM 0, il cibo dietro casa
Il sogno di un menu a Km 0 potrebbe presto diventare realtà in molte città italiane: il Sole 24 Ore ha infatti confermato la notizia che in pochi giorni, la Camera e la Commissione Agricoltura decideranno se approvare la proposta di legge che regolerebbe la distanza tra il luogo di produzione e il luogo di consumo degli alimenti: un modo per ridurre le distanze che avrebbe dalla propria parte, molti punti a favore.
Primo fra tutti, la riduzione dei costi energetici e amibientali e quindi, un notevole risparmio sia per le tasche dei produttori e dei consumatori che per la salute del nostro Pianeta. Secondo, si favorirebbe il consumo dei prodotti locali tanto che potremo finalmente acquistare prodotti di stagione e frutti della nostra terra locale potendo godere, sulla nostra tavola, di cibi che parlaranno, tra loro, la stessa lingua. Tutti i prodotti in vendita non dovranno infatti superare una distanza superiore ai 70 km di raggio dal luogo previsto per il loro consumo.
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