Catullo. Torino

risto catullo

Ci sono serate in cui vi chiedete perché non avete cenato a casa …
L’avventura inizia all’entrata, quando il responsabile vi mostra da lontano il tavolo in cui dovreste sedervi e il suo collega vi segue da lontano lanciandovi i menu sul tavolo.
Siete seduti esattamente davanti alla cucina, il che in alcuni posti, potrebbe essere una grande fortuna perché già assaporate in anticipo i piatti e gli odori che evadono dal forno a legna, ma il locale in questione purtroppo non fa parte di questi. Sfogliando il menu, i piatti più in “auge” offerti dalla casa sembrano essere quelli di pesce, ma forse per un curioso e fortunato sesto senso, decidiamo di puntare su una semplice pizza. Mozzarella, pomodorini, rucola, grana e carciofi vi verranno offerti per la “modica” cifra di 10 euro, che diventeranno ben 13,60 se vi aggiungete una coca cola (o cola, se vogliamo essere sinceri) alla spina, sgasata e forse fresca fresca di scaffale di discount.
Caso? Non si direbbe, visto che la birra media ordinata in seguito sembrava essere stata spillata da giorni.
Curiosità culinaria: avete mai visto riscaldare le vivande nel forno a microonde in mezzo alla sala come nelle migliori mense aziendali? Noi no, e sebbene non neghiamo che questo possa accadere in moltissimi locali, stupisce che venga fatto con una candida spontaneità.
Attenzione, non stiamo dicendo che gli ingredienti non siano freschi, ma forse alcune accortezze potrebbero migliorare il locale ed il servizio, non sempre impeccabile.
Siamo stati vittime di una serata negativa? Può darsi, ma temo che non offriremo al locale un’altra chance.
Unico lato positivo: l’orario della prenotazione è stato rispettato.

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Allanté – Rivoli

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Se all’esterno state pensando “Beh, non sarà mica l’unico locale nei dintorni…” : fermi lì! Entrate e preparatevi a mangiare delle ottime crêpe!

Il locale è molto carino: le pareti sono di un giallo caldo e al muro sono appesi moltissimi quadri vecchio stile, un ambiente accogliente che ricorda un po’ quelle vecchie caffetterie francesi a conduzione familiare.
Nello staff di Allanté lavorano tantissimi giovani, tutti gentili e indaffarati: il locale è spesso pienissimo e trottorellare tra i tavoli con dei pesanti (e profumati) piatti in mano non è proprio una passeggiata.

Il menu offerto dal locale è completamente concentrato sulla specialità francese: le crêpe. All’interno delle sue pagine ne troverete moltissime: salate, dolci e i deliziosi tronchetti, crêpe arrotolate e pienissime di condimento, davvero ottime.
Vi verranno offerte anche le insalatone, ricchissime e fantasiose e gli antipasti, taglieri di formaggio offerti con salse e contorni.

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Fratelli La Bufala, un pizza leggendaria – Torino

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Il locale da fuori, ha l’aria di essere una pizzeria qualsiasi e quei dipinti appesi al muro che ritraggono colorate mandrie di bufali dal sapore un po’ ispanista mettono tanta allegria.
Appena si prende in mano il menu però, si scopre che c’è qualcosa in più oltre al nome curioso “Fratelli La Bufala”, che da il nome al locale.

Nel menu si narra infatti la storia dei tre fratelli, creatori della catena che sta deliziando mezzo mondo.
Giuseppe, Antonio e Gennaro La Bufala, conosciuti anche come i “La Bufala Brothers”, nacquero a Eboli figli di un produttore di mozzarella (di bufala ovviamente!) che dopo la scomparsa, lasciò ai suoi eredi un piccolo patrimonio da dividere.
Dopo quel tragico evento, i tre si dividono per il mondo in cerca di fortuna: Giuseppe, detto “Pippo”, vola a New York dove trova lavoro come pizzaiolo in un ristorante italiano. Antonio, “Totò” per gli amici, si trasferisce a Madrid dove apre una scuola di flamenco, mentre l’ultimo figlio, Gennaro, vola a Parigi dove trova lavoro in un’autorimessa nonostante sogni una carriera da pittore.

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