Presto sulle tavole americane il salmone Ogm

Salmone OGM

Salmone OGM

La FDA (Food and Drug Administration) starebbe seriamente iniziando a prendere in considerazione l’idea di mettere nei piatti degli americani il salmone Ogm, un salmone geneticamente modificato e di dimensioni più grandi rispetto al normale (notate il salmone in alto nella foto e il fratello naturale in basso).

Non pensate però che questa rappresenti una novità perchè il mercato statunitense avrebbe già provato ad introdurre il prodotto da circa dieci anni lottando contro chi ne aveva sempre proibito la vendita per motivazioni legate alle ripercussioni sulla salute dell’uomo, elementi sui quali ha indagato a lungo il FDA.

Ebbene, alla luce degli studi effettuati, il salmone “transgenico” non conterrebbe alcuna sostanza dannosa per l’organismo tanto da poter arrivare sulle tavole Usa già in autunno. Le critiche, chiaramente, non sono affatto mancate ma le organizzazioni scientifiche e biotecnologiche tengono duro: il prossimo animale che subirà lo stesso trattamento potrebbe infatti essere il maiale, che per l’occasione è già stato ribattezzato “enviropig”, tra environment e pig (ambiente e suino, tradotto).

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Cooking Co-op: cucinare in compagnia in Usa

Cooking Co-op

Cooking Co-op

L’idea è davvero furba e nasce in America. Complice il pochissimo tempo a disposizione delle donne, mamme e lavoratrici sempre in movimento del XXI secolo, in America è nata l’idea della Cooking Co-op, ovvero il modo migliore per riuscire a nutrirsi in famiglia senza dover fare ricorso alle buste di surgelati messe in padella all’ultimo momento.

Ecco come funziona: tutti i membri della Cooking Co-op una volta a settimana cucinano un piatto speciale in quantità adatta a sfamare tutti i membri della cooperativa culinaria (i bambini si conteggiano per metà porzione) mettendo a disposizione di tutti il proprio operato. 

La riunione avviene in un luogo prescelto dal gruppo, spesso anche la casa di un membro e lì inzierà il banchetto durante il quale sarà possibile gustare un primo cucinato da Tizio, un secondo preparato da Caio e il dessert servito da Sempronio: il tutto potrà anche essere consumato a casa, o scambiato dalle donne del gruppo e poi portato alla famiglia all’ora di cena.

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Cioccolato: ecco la torta più buona del mondo

Torta al Cioccolato

Torta al Cioccolato

Il titolo, a sentire chi ha avuto l’onore di gustarla, se l’è davvero guadagnato ma noi che possiamo solo leggere e ammirare la foto che vedete qui sopra, non possiamo fare altro che narrarvi a nostra volta ciò che è stato detto sulla nuova torta al cioccolato che ha fatto il giro del mondo e che non vediamo l’ora di gustare anche qui.

La torta è stata creata da un ristoratore di Lisbona, Carlos Lopes, e il suo partner di affari di Manhattan, Adriano Lucas, che hanno pensato di prendere il Portogallo e l’America per la gola creando la delizia che potete ammirare, una golosità nata da un’ispirazione postuma alla visione di una torta Dacquoise a Parigi.

La delizia, in cioccolato scuro, è in vendita da qualche giorno nelle migliori pasticcerie portoghesi e americane alla modica cifra di 6,50 $ a fetta, 36 $ per la torta da 22 cm di diametro e  55 dollari per quella da 28 cm.

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Dagli Usa, il barbecue portatile

Barbecue portatile

Barbecue portatile

Quando l’amore per il barbecue diventa immenso e irrinunciabile la produzione di gadget e strumenti per la cucina viene incontro alle gole più affamate creando gioielli come quello che potete osservare qui in foto.

La novità della stagione estiva americana è il barbecue portatile: una vaschetta a cestello rovente che potrete portare con voi per costine arrosto, salsicce e verdurine grigliate last minute. Il barbecue portatile come vedete, si adatta anche alle esigenze estetiche del proprietario che potrà portarlo in spiaggia grazie alla sua forma rendendolo facilmente scambiabile per un secchiello da spiaggia, ottimo per castelli di sabbia.

Il secchiello-barbecue si riempie di carbone e carta di giornale (per accendere il fuoco), ma una volta fatta la carbonella si potrà posizionare la griglia e le pietanze da cuocere. Il tutto per 80 dollari, anche se in commercio esistono versione più economiche (dai 30 ai 35 $).

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L’etnico conquista gli Usa

cibo etnicoInversione di rotta per gli Stati Uniti, grandi amanti del junk food e fans accaniti delle grandi catene dedicate al consumo di pasti fast.

Le ultime statistiche hanno infatti registrato un netto calo nel consumo di hamburger e patatine fritte in favore di un crescente interesse verso la cucina indiana. Ma se pensate che gli americani si siano pentiti dei miliardi di chili di panini ingurgitati negli ultimi anni, vi sbagliate di grosso: i ricercatori, infatti, ci tengono a precisare come questo radicale e costante cambiamento sia solo dovuto ad un aumento del tasso di immigrazione che fino ad oggi conta già solo circa 14 milioni di persone provenienti dai paesi asiatici.

E se il commercio gastronomico statunitense ha deciso di investire tanto nella distribuzione dei prodotti etnici un motivo ci sarà: si conta infatti che nel 2050 gli immigrati di provenienza asiatica toccheranno l’8% della densità totale.

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